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L'Antiquarium Chiesa Di San Sebastiano

Tempo di lettura: 3 minuti e 36 Secondi

24 agosto 2026

La chiesa di San Sebastiano non è solo un edificio storico. È uno spazio dove il tempo stratificato di Massa Martana, dalle profondità romane al Cinquecento, dall'archeologia al presente, trova una forma visibile e accessibile. Questa trasformazione risponde a una idea precisa: il territorio e il borgo non sono musei di storia, ma sono il museo stesso.

La chiesa: costruzione e memoria collettiva

Innalzata alla fine del Cinquecento dalla Confraternita di San Sebastiano (conosciuta anche come della Buona Morte), la chiesa conserva al suo interno opere che testimoniano la cultura artistica umbra dell'epoca. Il gonfalone processionale datato 1595 rappresenta il recto La Madonna con il Bambino tra San Sebastiano e San Felice e il verso La Crocifissione tra due confratelli, con sullo sfondo una veduta della città di Perugia. L'opera è stata attribuita a Ferraù da Faenza e al tuderte Pietro Paolo Sensini, due nomi che radicano questa confraternita nella rete artistica regionale e nella memoria locale.

Ai lati dell'altare maggiore, entro due nicchie a muro, si trovano due sculture lignee di straordinaria importanza: San Giovanni Battista (XVI secolo) e San Sebastiano (XV secolo). La qualità di queste opere, la loro sopravvivenza, la loro collocazione fisica sono tutte questioni di continuità: il borgese mantiene gli oggetti come segni del proprio radicamento. Analogamente, la cappella laterale conserva un dipinto di Sant'Andrea Apostolo, commissionato nel 1635 dai fratelli don Giovanni Maria e Petrello Petrelli.

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Dal luogo di culto allo spazio espositivo

La trasformazione della chiesa in antiquarium non è stata un svuotamento, ma una riattivazione. I reperti provenienti dagli scavi archeologici del territorio sono ora custoditi in teche minimali che rispettano l'architettura sacra del luogo. Questa scelta non è casuale: le teche minimaliste impediscono al museo di prevalere sull'edificio, permettendo al visitatore di muoversi in uno spazio dove il sacro e l'archeologico coesistono senza competizione.

La chiesa aderisce al progetto municipale Spazio Martano: storia e territorio — un museo civico "diffuso" che trasfigura l'intero borgo e il paesaggio circostante in sezioni tematiche interconnesse. Secondo questa logica, ogni chiesa, ogni rovina, ogni sentiero diviene parte di un'unica narrazione curatoriale.

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Il polo espositivo interattivo: tecnologia e territorio

Il cuore dell'intervento è il polo espositivo interattivo, realizzato grazie al finanziamento della Misura 19.2 del P.S.R. Regione Umbria 2014/2020. Si tratta di uno spazio concepito come "biglietto da visita" del territorio — un luogo dove il visitatore entra in contatto con la ricchezza storica e culturale di Massa Martana attraverso una esperienza immersiva.

La sezione multimediale accoglie i visitatori con:

  • Ampie mappe del territorio umbro, che collocano Massa Martana nella sua cornice regionale

  • Pannelli informativi retroilluminati che illustrano i periodi storici e le dinamiche territoriali

  • Schermi touch-screen interattivi che permettono l'esplorazione digitale dei siti archeologici

Questo approccio tecnologico non sostituisce il territorio fisico, ma lo prepara. Il visitatore che esce dal polo espositivo possiede ora una cartografia mentale: sa dove trovarsi, sa quali strati storici cerca.

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La Via Flaminia e oltre

Il progetto ha trasformato i principali siti archeologici di Massa Martana in tappe fondamentali di un circuito storico-archeologico che esalta il legame con l'antica Via Flaminia. Questi luoghi funzionano come stazioni di una narrazione continua:

  • Mausoleo e monumenti funerari lungo la Flaminia Vetus: testimonianze di quanto la strada fosse non soltanto una via di transito, ma uno spazio di rappresentazione funeraria e sociale

  • Vicus Martis Tudertium: l'insediamento urbano di rango minore che caratterizzava la regione romana

  • Ponte Fonnaia: una struttura maestosa che ha scandito il territorio per millenni

  • Area di Monticastri: testimonianza della continuità abitativa e della complessità del paesaggio rurale

  • Monte Cerchio: un'altura che racchiude significato sia geologico che territoriale

Camminare fra questi siti significa muoversi lungo stratificazioni di significato — non si visita semplicemente una rovina, ma si legge il paesaggio come testo.

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Accessibilità e inclusività: una scelta progettuale

Uno degli aspetti più significativi del progetto è l'attenzione deliberata all'accessibilità. Tutti gli spazi del polo espositivo sono stati realizzati per essere pienamente fruibili da persone con disabilità motorie. Ciò comprende:

  • Rampe accessibili e percorsi senza barriere architettoniche

  • Audioguide complete

  • Materiali informativi in braille

  • Modelli in bassorilievo per persone non vedenti

  • Illuminazione studiata per creare un'atmosfera accogliente

I percorsi nel centro storico stesso sono stati adeguati, rendendo il viaggio dal parcheggio al polo espositivo fluido e senza interruzioni. Questa non è una concessione marginale, ma una concezione del museo come spazio intrinsecamente inclusivo.

Il significato di uno spazio disperso

Perché trasformare una chiesa in antiquarium? Perché finanziare un progetto di museo "disperso" anziché un edificio museale centralizzato?

La risposta risiede nella stessa natura di Massa Martana. Il territorio non è un'appendice del borgo: è il borgo esteso, articolato, vivente. Le chiese mantengono le loro funzioni liturgiche e comunitarie mentre ospitano reperti. I sentieri rimangono vie di trekking e di vita quotidiana mentre diventano percorsi archeologici. Il paesaggio resta paesaggio, non una rappresentazione di sé medesimo in vetrina, ma un'entità dove il visitatore cammina fisicamente attraverso strati di tempo.

L'Antiquarium della Chiesa di San Sebastiano, in questa prospettiva, non è una tappa di un itinerario turistico standardizzato. È un punto di accesso a una comprensione territoriale più profonda: che Massa Martana e i Monti Martani non sono una collezione di oggetti storici, ma un paesaggio continuamente abitato dove l'antico rimane vivente, e il contemporaneo dialoga con radici che raggiungono i Romani, il Medioevo, e oltre.

Vieni a scoprire come Massa Martana ha trasformato il proprio patrimonio in uno strumento di conoscenza autentica. Scopri come, qui, il passato non è esposto per essere osservato da lontano, ma è offerto come invito a abitare consapevolmente il territorio. 

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Per maggiori informazioni

Antiquarium - Chiesa di San Sebastiano
Piazza Umberto I, Massa Martana (PG)
Tel. 351 7588974
Email: ufficioturistico@comune.massamartana.pg.it
Parte del progetto Spazio Martano: storia e territorio

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