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Viaticus Festival

Tempo di lettura: 7 minuti e 1 LBL_SECONDO

15 maggio 2026

Immagina un festival che non vuole stravolgerti, ma trasformarti. Non un evento da consumare, ma un'esperienza da vivere. Benvenuto a Viaticus, il festival dei piccoli turismi, un'iniziativa rivoluzionaria che promette di cambiare il modo in cui pensiamo ai viaggi, al turismo e agli incontri autentici. Se sei stanco dei soliti itinerari turistici standardizzati e desideri scoprire il vero cuore dell'Italia, questo articolo è per te.

Un nome che racconta una storia antica

Prima di parlare del festival vero e proprio, è fondamentale comprendere il significato profondo del suo nome. Viaticus non è una parola scelta a caso, ma una denominazione ricca di significato storico e simbolico. Richiama l'antico viaticum romano, quella provvista, quel coraggio e quella determinazione che i romani antichi portavano con sé quando si mettevano in viaggio, pronti ad affrontare l'ignoto e le avventure che li attendevano.

In questo senso, Viaticus rappresenta molto più di un semplice festival culturale. È un bagaglio di idee, di relazioni e di strumenti per ripensare il turismo moderno. È il coraggio di abbandonare i percorsi battuti e di intraprendere un viaggio trasformativo verso l'incontro autentico, verso le scoperte genuine che solo i piccoli borghi e le comunità locali possono offrire.

Il festival si basa su una filosofia affascinante, il Viaticus non è semplicemente un evento, è un nuovo vicus contemporaneo. La parola "vicus" nel latino si riferiva a un quartiere, a un luogo di incontro, a uno spazio dove le comunità si riunivano. Viaticus reinterpreta questo concetto nel contesto moderno, creando un luogo fisico e simbolico  dove persone, territori e visioni si intrecciano per generare connessioni autentiche e significative.

Ecco il cuore della proposta, in un'epoca dove la comunicazione è spesso artificiale, dove il turismo rischia di diventare semplice consumo di esperienze preconfezionate, Viaticus rappresenta un ritorno all'essenza. La comunicazione qui smette di essere una vetrina e torna ad essere relazione vera, azione condivisa, esperienza vissuta e sentita nel profondo.

Una visione rivoluzionaria del turismo

Che cos'è davvero il turismo? Per molti anni, abbiamo assistito alla trasformazione del viaggio in un atto di consumo puro, visita al monumento fotografato nel feed di Instagram, cena al ristorante più instagrammabile, notte in struttura alberghiera scelta dalle piattaforme online. Tutto standardizzato, tutto uguale, indipendentemente dal luogo visitato.

Viaticus sfida completamente questa narrazione. Il festival celebra un modo diverso e più consapevole di raccontare e vivere il turismo, uno che riconosce che i veri tesori non si trovano nei consumatori di esperienze, ma negli incontri trasformativi tra chi parte (il visitatore) e chi accoglie (la comunità locale). Non è il luogo che definisce le relazioni, sono le relazioni che danno significato ai luoghi.

Questa è una distinzione cruciale. Quando visiti un borgo con l'intenzione di incontrare le persone che lo abitano, di ascoltare le loro storie, di partecipare alle loro tradizioni e di comprendere la loro visione del mondo, accade qualcosa di magico. Non stai più consumando un luogo; stai contribuendo a una comunità, stai creando una connessione umana che arricchisce sia te che chi ospita.

Quando e dove?

Viaticus si tiene a Massa Martana, un affascinante borgo situato in Umbria, nella provincia di Perugia, il festival si terrà il 24, 25 e 26 maggio 2026, tre giorni intensi dedicati a esplorare, imparare e connettersi.

Massa Martana non è una scelta casuale. È un borgo autentico, lontano dai circuiti turistici massificati, il tipo di luogo dove le strade ancora raccontano storie, dove la comunità locale ha un ruolo attivo nella vita quotidiana. La location è perfetta per incarnare la filosofia di Viaticus.

Durante il festival, avrai accesso a un programma ricco di attività, relatori esperti nel campo del turismo sostenibile e consapevole, e l'opportunità di esplorare i "luoghi del festival", spazi significativi all'interno di Massa Martana e del territorio circostante dove accadranno incontri, discussioni e esperienze pratiche.

Il supporto istituzionale e la visione nazionale

Un aspetto che conferisce ulteriore credibilità a Viaticus è il suo supporto istituzionale. Il festival è finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), una delle iniziative europee più importanti per la rigenerazione economica e sociale post-pandemia. Nello specifico, Viaticus rientra nel progetto PNRR M1C3 INTERVENTO 2.1 – ATTRATTIVITÁ DEI BORGHI STORICI “Massa Martana, il borgo del dire e del fare”, Linea di azione 6 “Realizzazione iniziative per l’incremento dell’attrattività residenziale e contrastare l’esodo demografico”, Intervento 2 “Mynd Action”.

Questo significa che Viaticus non è semplicemente un evento locale, ma parte di una strategia nazionale volta a valorizzare il patrimonio culturale italiano e a contrastare l'esodo demografico dai borghi attraverso iniziative innovative che creano attrattività residenziale e turistica consapevole.

Un festival per chi crede nel turismo consapevole

Se sei un professionista della comunicazione, operatori del turismo, agenzie di marketing territoriale, startup innovative, consorzi di produttori, cantine, frantoi, travel e food blogger, associazioni, comunità locali o un viaggiatore consapevole che crede nel turismo sostenibile, che vuoi conoscere storie autentiche e contribuire positivamente alle comunità che visiti, allora Viaticus è esattamente quello che stavi cercando. Questo festival rappresenta un'alternativa consapevole e ben strutturata al turismo di massa.

Durante i tre giorni del festival, avrai l'occasione di:

  • Ascoltare relatori esperti che condivideranno case History, ricerche e visioni innovative su come il turismo può essere una forza positiva per le comunità locali

  • Esplorare il territorio di Massa Martana e il suo territorio (i borghi di Castel Rinaldi, Castelvecchio, Colpetrazzo, Mezzanelli, Montignano, Viepri e Villa San Faustino) scoprendo come il turismo consapevole sta trasformando realtà locali

  • Incontrare direttamente i protagonisti del cambiamento: imprenditori locali, amministratori pubblici, operatori turistici che stanno reinventando il modo di fare turismo

  • Partecipare a esperienze condivise che ti permetteranno di sentire sulla pelle la differenza tra il turismo consumistico e il turismo relazionale

Il programma

Viaticus si articola in tre giorni magistralmente strutturati, ciascuno con una prospettiva diversa sul turismo consapevole e sul rapporto con il territorio.

Domenica 24 maggio: esperienza artistiche della natura

La prima giornata porta il nome di "Minima Bucolica" ed è dedicata a un'esperienza sensoriale e artistica nel cuore della natura. Gli partecipanti si troveranno di fronte a un'installazione artistica unica: stazioni temporanee artistiche in natura sul Monte Cerchio, dove il paesaggio stesso diventa museo.

Programma della giornata:

  • Ore 9:30 | Ritrovo all’ingresso del percorso che conduce al Monte Cerchio

  • Ore 10:00 |  Inaugurazione delle Stazioni d’arte temporanee in natura e partenza del cammino condiviso

  • Ore 10:00-14:00 |  Fruizione autonoma delle stazioni artistiche

  • Ore 11:00-14:00 | Cima del Monte Cerchio "rito laico" per il paesaggio

  • Ore 12:30-16:00 | Degustazioni nel Bosco in collaborazione con la Comunanza Agraria di Colpetrazzo e la Pro - Loco di Colpetrazzo

Questa giornata è pensata per chi desidera riscoprire il significato profondo del camminare e dell'osservazione consapevole. Le stazioni artistiche non si impongono al paesaggio, ma lo rivelano nel tempo del passo, creando un dialogo tra corpo, ambiente e immaginazione.

Lunedì 25 maggio: forum sulla comunicazione turistica

La seconda giornata rappresenta il cuore teorico e pratico del festival, un'autentica panel-stazione sulla comunicazione turistica e sui piccoli turismi. Questo giorno è dedicato agli operatori, alle istituzioni, ai comunicatori e ai marketer che desiderano comprendere come il turismo consapevole sta trasformando le destinazioni.

Programma della giornata:

  • Ore 09:00 | Accoglienza ospiti

  • Ore 9:30 | Apertura evento con saluti istituzionali e presentazione del programma (Piazza Auditorium)

  • Ore 9:30-19:30 |  Banchi d'Assaggio di Vino, Olio Dop Umbria e Formaggi

  • Ore 10:00-11:30 | Panel: "L'Ecosistema Destinazione"

  • Ore 11:30-12:30 | Panel: "Turismo dei Cammini"

  • Ore 12:45-14:30 | Colazione di lavoro con prodotti locali

  • Ore 14:45-15:45 | Panel: "Oleoturismo e Turismo Enogastronomico"

  • Ore 16:00 | "Viaggio enologico umbro" degustazione guidata a cura di Antonio Boco

  • Ore 16:30 | Il Re e la sua Ombra a cura del Teatro delle Bambole

  • Ore 16:30-17:30 | Panel: "Turismo in bicicletta"

  • Ore 17:30 | Ri-Tratti di vita al Festival di Martina Lattanzi

  • Ore 18:15-19:15 | Panel: "Turismo del vino"

  • Ore 19:15 | Premiazione dei vincitori del Concorso "VIATICUS" sulla comunicazione dei piccoli turismi

Il tema centrale del lunedì è "la comune Azione nell'ecosistema di destinazione". Ogni panel esplora un aspetto specifico del turismo consapevole che possono trasformare un territorio, come l'enogastronomia e l'oleoturismo diventano strumenti di valorizzazione culturale, come il turismo cicloturistico e quello del vino creano connessioni autentiche tra visitatori e comunità locali.

Questa giornata è particolarmente adatta a chi vuole comprendere come il turismo può essere una leva economica e sociale positiva, ascoltando case history di successo italiane e dialogando con esperti del settore, ma senza tralasciare uno degli obiettivi del Festival, scoprire in maniera autentica i piccoli comuni, questo lo si potrà fare attraverso la degustazione di prodotti tipici lungo la giornata. 

Martedì 26 maggio: immersione territoriale consapevole

La terza e ultima giornata è dedicata all'esperienza diretta e pratica del territorio di Massa Martana. Come afferma la descrizione ufficiale, questa giornata trasforma "la conoscenza in esperienza concreta" attraverso l'incontro diretto con i siti archeologici, la cultura locale e il paesaggio.

Programma della giornata:

  • Ore 09:30 | Tour alla scoperta dei siti archeologici e culturali di Massa Martana

  • Ore 13:00 | Pranzo e degustazione nelle aziende agricole del territorio

In quest’ultima giornata per incarna perfettamente la filosofia di Viaticus, il turismo non come consumo veloce di monumenti, ma come immersione consapevole nel tessuto vivo del territorio. Camminando tra i siti archeologici e gli insediamenti storici, i partecipanti scopriranno direttamente come si racconta un luogo, come le comunità locali mantengono viva la memoria e come il turismo può diventare uno strumento di connessione intergenerazionale.

Il pranzo nelle aziende agricole rappresenta il punto di culmine, non come semplicemente un momento di ristoro, ma un'esperienza di condivisione dove i visitatori incontrano i produttori, comprendono i processi di creazione e sviluppano una consapevolezza più profonda del legame tra territorio, tradizione e alimentazione.

Come partecipare

Se sei interessato a partecipare a Viaticus, puoi visitare il sito ufficiale del festival all'indirizzo www.viaticusfestival.it e trovare tutte le informazioni su come registrarti, gli orari dettagliati del programma, i nomi dei relatori e le possibilità di pernottamento nelle strutture locali.

Puoi anche contattare direttamente gli organizzatori attraverso il form "Richiedi informazioni" presente sul sito del festival, oppure seguire gli ultimi aggiornamenti attraverso i canali social ufficiali del festival su Facebook e Instagram.

Conclusione

Viaticus è un invito. Un invito a ripensare il concetto di viaggio, a riconoscere il valore inestimabile delle relazioni umane autentiche, a scoprire che i veri tesori non si trovano nelle cartoline postali, ma negli sguardi, nei sorrisi e nelle storie condivise con chi popola i lugares che visitiamo.

In un mondo dove tutto sembra standardizzato e facilmente riproducibile, ci vuole coraggio per creare qualcosa di autentico, di diverso, di realmente trasformativo. Ma è esattamente questo che Viaticus propone, l'antico coraggio del viaticum romano, reinterpretato per i viaggiatori moderni che desiderano di più, non semplicemente altre foto per il profilo social, ma una vera trasformazione interiore attraverso l'incontro con l'altro.

Quindi, ti invitiamo se sei pronto a mettere in discussione il modo in cui viaggi, se desideri scoprire l'Italia autentica al di là dei soliti circuiti, se credi che il turismo possa essere una forza positiva per le comunità, allora ti aspettiamo a Massa Martana dal 24 al 26 maggio 2026, dove le strade si incontrano e i mondi nascono dalle relazioni umane.

Perché, come recita il filosofo che ispira questo festival: "Non sono le strade a definire i luoghi, ma le relazioni che vi nascono". E Viaticus è esattamente lo spazio dove queste relazioni tornano a prendere forma.

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