Edoardo Santorelli, pasticciere, 19 anni, viene trucidato dai nazisti in fuga verso il Brennero il 30 aprile 1945, a Grugliasco, comune contiguo a Torino. Con lui vengono torturate e uccise altre 67 persone, tra partigiani e abitanti di Grugliasco e di un paese vicino, Collegno. Tra loro anche don Mario Caustico, prete salesiano, che si era aggregato alla formazione partigiana di cui faceva parte Edoardo, nome di battaglia Nado.
Edoardo era figlio di Stefano Santorelli, residente a Colpetrazzo, da cui emigra nel 1925, prima in Toscana e poi in Piemonte. A Edoardo, al suo sacrificio Massa Martana dedica quest’anno la Festa della Liberazione con un evento organizzato dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Comunanza Agraria di Colpetrazzo, l’Istituto Comprensivo di Massa Martana, l’Associazione Rinascere.
Nella mattina di giovedì 23 aprile, nell’area della Scuola dell’Infanzia di Colpetrazzo, sarà piantato un albero con una targa in memoria di Edoardo. Nel pomeriggio, alle 17:30, al Teatro Consortium, l’eccidio di Grugliasco sarà raccontato dallo storico Bruno Maida, docente all’ Università di Torino. Interverranno: il Sindaco di Massa Martana, Francesco Federici, il Sindaco di Grugliasco, Emanuele Gaito, il Presidente dell’Anpi di Grugliasco, Fabio Grandinetti.