Nella piazza principale di Massa Martana si trova la chiesa di San Felice, dedicata al patrono. La leggenda vuole che San Felice fosse vescovo e martire dell'antica Civitas Martana, così citata nelle numerose agiografie di santi e martiri legati a questa terra. Felice visse e predicò nella sua città ai tempi degli imperatori Diocleziano e Massimiano. Costoro, per reprimere la diffusione del Cristianesimo, inviarono, in questo territorio, il prefetto Tarquinio, il quale, trovato Felice, lo interrogò e lo invitò all’apostasia. Non riuscendo a convincerlo, lo condannò ad essere bruciato sulla graticola. Ma Felice uscì indenne da tale supplizio e allora fu fatto decapitare dal carnefice Sevibo il 30 ottobre dell’anno 303. Di notte i cristiani trafugarono il corpo del martire e lo seppellirono nel luogo dove ora sorge la chiesa a lui dedicata.
L’attuale edificio è il frutto di radicali lavori di ristrutturazione e di ampliamento condotti tra la seconda metà del Cinquecento e i primi anni del Seicento sull’antica chiesa di origine medievale, ruotata di novanta gradi rispetto all’asse principale originario. il risultato di molteplici rifacimenti e restauri. La chiesa presenta una facciata costituita da blocchi di pietra squadrata e ripartita in quattro grandi riquadri conclusi, in alto, da un cornicione e da una finta balaustra. Da quest’ultima si eleva il caratteristico campanile, innalzato nei primi anni del Settecento su disegno dell’architetto Francesco Sforzini.
Un semplice ed elegante portale immette nel vasto interno a una sola navata, coperta da una grande volta a botte e sorretta da pilastri addossati alle pareti. Di notevole interesse è l'altare maggiore con architetture e sculture lignee, nel quale è inserita una pregevole tela del pittore Giacinto Boccanera da Leonessa, datata 1723 e raffigurante la Madonna con il Santissimo Sacramento tra i Santi Monica, Pio V, Felice e Beato Ruggero. Entrando, nella parete sinistra, due grandi nicchie conservano affreschi del XVI secolo. Nella prima vi è una Crocifissione tra la Madonna, San Giovanni evangelista e San Francesco d’Assisi, nella seconda una Madonna in trono con il Bambino tra Sant’Ambrogio e San Rocco. Nella cappella di Santa Maria, riscoperta e riqualificata con i lavori eseguiti dopo il terremoto del 1997, situata all’interno del torrione ottagonale attiguo alla parrocchiale di San Felice, si trovano una serie di interessanti affreschi del XV secolo raffiguranti, tra gli altri, una Madonna con il Bambino di ottima fattura, un’altra Madonna con il Bambino tra Santi Sebastiano e San Bernardino da Siena e l’Annunciazione di Maria e una Annunciazione datata 1470.